
People Mover
People Mover aggiudicazione definitiva della gara al Consorzio Cooperative di Costruzioni.
Il 28 Aprile 2009, a seguito dell’esito positivo della verifica dei requisiti economici e finanziari dichiarati in sede di gara, il Comune di Bologna ha proceduto all’aggiudicazione definitiva, della progettazione, della costruzione e della gestione del People Mover al Consorzio Cooperative di Costruzioni (CCC) di Bologna.
Il People Mover è la monorotaia sopraelevata che collegherà l'aeroporto G.Marconi alla Stazione Centrale, con un'unica fermata nel nuovo quartiere urbano-universitario Bertalia-Lazzaretto. Si prevede che i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura terminino nel 2013, e che il People Mover sarà utilizzato da oltre 800 mila passeggeri l’anno.
A fine Febbraio 2009, il confronto tra le due offerte presentate al Comune di Bologna che aveva indetto un bando di Project Financing (le due offerte erano state avanzate dal CCC e dall’Ati Acciona/Ghella), era risultato favorevole al CCC.
Come previsto dal bando, l’amministrazione comunale di Bologna ha sottoposto l’offerta ad una verifica di accettabilità, prima di sancire l’aggiudicazione definitiva.
L'ammontare dell'investimento è di 89,5 milioni di euro: 42 milioni per i lavori di costruzione, 38,5 per il materiale rotabile, 850 mila euro di oneri per la sicurezza, 2,4 milioni per la messa in esercizio, 7,35 milioni per gli espropri e oltre 1,1 milioni per le spese tecniche.
Per l'opera la Regione Emilia-Romagna parteciperà con 27 milioni di euro, circa 3 milioni sono a carico di Sab, la società di gestione dello scalo bolognese. La durata della concessione è fissata in 35 anni.
Metrotranvia
La linea 1 della Metrotranvia collegherà la periferia e il centro storico, toccando poli importanti del commercio, dell’amministrazione e del business. Fra le fermate previste dal suo tragitto: la Fiera, la Stazione Centrale, gli edifici della Regione, l’ospedale Maggiore, per un totale di quasi 12 Km, di cui 6,5 km in galleria. Si attende la pubblicazione del bando per la progettazione esecutiva e la costruzione dell’opera.
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Nuova Stazione Centrale di Bologna
Il bando per la progettazione architettonica si è chiuso a settembre 2007. 52 le richieste pervenute, di cui 30 internazionali. La giuria nominata da Fs, in accordo con gli Ordini professionali, la Regione Emilia-Romagna e gli Enti Locali, composta da importanti esponenti del mondo delle istituzioni e dell'architettura internazionale fra cui Gae Aulenti, Pio Baldi, Richard Burdett, Christian de Portzamparc, Giovanni Multari, Roberto Brandi e Carlo De Vito, ha già scelto i dodici finalisti selezionati per la progettazione preliminare del nuovo complesso integrato nell'ambito della stazione di Bologna Centrale. I progetti verranno presentati entro marzo e il vincitore verrà nominato ad aprile 2008.
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Entro il 2011 sorgeranno negozi, uffici, un hotel e un parcheggio su 45 mila mq
E' stato pubblicato il bando di gara per la riqualificazione della sede del Gruppo Hera, la multiutility bolognese, in viale Berti Pichat.
In tutto un'area di 45 mila metri quadrati di superficie incluso l'ex gasometro. Entro il 2011 sorgeranno un albergo, negozi, uffici, aule universitarie, un parcheggio sotterraneo di tre piani per 340 auto e un parco, al centro del quale il vecchio gasometro verrà trasformato in un centro servizi per i giovani.
Il bando segue l'accordo, siglato tra Hera, Provincia e i Comuni di Bologna, Castenaso e Granarolo, che prevede il trasloco graduale della multiutility nella nuova sede operativa di 18 mila metri quadrati in via del Frullo, di fronte al termovalorizzatore, dove verrà creato un polo tecnologico in cui si sposteranno 500 dei circa mille dipendenti. L'estensione degli attuali uffici, in cui resteranno la sede della holding e gli sportelli per il pubblico, passerà dagli attuali 21.300 mq a 11.600 mq.
A carico di Hera è previsto un investimento di circa 47 milioni che servirà per finanziare gli usi privati (la nuova sede al confine fra Castenaso e Granarolo dove si passerà da una presenza industriale ad una direzionale, impiantistica e ingegneristica), la bonifica dell'area (del valore di 9,7 milioni), la riqualificazione degli uffici che restano in viale Berti Pichat, l'albergo (6.600 mq) che si affaccerà sulla ferrovia, gli uffici (9.800 mq) sul viale e gli spazi universitari su via Ranzani. Al Comune spetta invece la parte pubblica con la realizzazione di un parco e la ristrutturazione del gasometro (2 mila mq). L'investimento a carico dell'amministrazione comunale è attorno ai 4 milioni.