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Tecnopolo

Nell’area della ex-Manifattura Tabacchi sorgerà un polo tecnologico che sarà sede di enti e di centri (pubblici e privati) operanti nella ricerca ad alta specializzazione, nell’innovazione e nel trasferimento tecnologico.

Tecnopolo

Il Tecnopolo bolognese sarà il centro più grande della Rete per l’Alta Tecnologia, che la Regione Emilia - Romagna è impegnata a realizzare come primo obiettivo del Programma per lo sviluppo economico regionale 2008 – 2013.

Il 16 Aprile 2009, la Regione Emilia – Romagna ha ufficializzato l’acquisizione dell’area della ex-Manifattura Tabacchi che era di proprietà della multinazionale BAT (British American Tobacco) ed ha comunicato la partenza dei cantieri per il Tecnopolo bolognese.

Caratteristiche e struttura del Tecnopolo

L’area dell’ex-Manifattura Tabacchi, che in passato ha ospitato un complesso industriale di grandi dimensioni e capacità produttiva (rimasto in funzione - con un notevole e progressivo calo della produzione – sino al 2008), si estende su una superficie territoriale di quasi 101.000 m2, di cui 91.000 m2 di superficie lorda edificata pari a 515.860 m3 di volume edificato.

La parte edificata è composta da tredici costruzioni principali, tra cui sette grandi capannoni (cinque con volta a botte), e da numerosi edifici minori.

Il complesso è dotato di vasti piazzali ed aree per una superficie totale di quasi 47.000 m2 e di un ampio parcheggio.

Il progetto del Tecnopolo di Bologna, nel quale verranno ospitati oltre 1.000 ricercatori è strutturato essenzialmente su tre macro-aree:

- l’insediamento di enti e centri di ricerca che verranno ospitati negli edifici del nucleo edilizio originario. I singoli edifici ospiteranno uno o più enti e saranno provvisti di: accessi autonomi, uffici e studi, laboratori di ricerca, depositi e locali di servizio, salette per incontri o didattica.

- un centro per la comunicazione scientifica, dotato di una grande sala convegni, di sale di incontro, di una zona per esposizioni, di un foyer comune e di una caffetteria. L’utilizzo di questa struttura avrà carattere condiviso.  Nelle vicinanze verrà localizzato il nuovo edificio per la scuola di infanzia a servizio anche del Tecnopolo.

- la zona per servizi generali, quali foresteria, minimarket fitness, ristorante…

Completeranno poi il nuovo insediamento gli impianti elettrotermofrigoriferi, il Centro di elaborazione dati comune per il Tecnopolo, vaste aree verdi, zone per la sosta e per la socialità, percorsi di accesso ai vari edifici e piazzali per le necessità operative.

 
Tecnopolo - planimetria

Le attività di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico al Tecnopolo

I soggetti pubblici e privati che, ad oggi, hanno presentato le ipotesi progettuali per l’insediamento di attività all’interno del Tecnopolo [1] sono:

- l’Istituto Ortopedico Rizzoli, che prevede l’insediamento di 6 suoi laboratori dedicati alle applicazioni delle scienze della vita come la medicina rigenerativa per i tessuti ossei, la bioinformatica ed i materiali protesici;

- l’Università degli Studi di Bologna, che ha previsto l’insediamento di 6 centri interdipartimentali creati ex-novo per la ricerca industriale nei campi dell’automazione, delle tecnologie energetiche, dei nuovi materiali e delle scienze della vita;

- il Parco dell’Università che ospiterà nuove imprese che nascono da attività di ricerca;

l’Enea, (l’ente nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) con una delibera del Consiglio di Amministrazione ha formalizzato l’avvio del confronto per la realizzazione della sua nuova sede bolognese al Tecnopolo;

Unindustria Bologna ha presentato un progetto per la partecipazione al Tecnopolo con l’insediamento e lo sviluppo del centro di trasferimento tecnologico T3 Lab già creato con l’Università di Bologna e con il sostegno della Regione;

il Collegio Costruttori e Legacoop progettano la realizzazione di un centro dedicato alle nuove tecnologie delle costruzioni;

Aster, il consorzio costituito dalla Regione Emilia Romagna, dalle Università presenti in regione, da Enti di ricerca e dalle associazioni di categoria del territorio che si occupa della regia e del coordinamento dei centri della Rete regionale dell’Alta Tecnologia;

Lepida, la società per la gestione e lo sviluppo della rete telematica regionale, che assicurerà al Tecnopolo anche la dotazione delle connessioni telematiche più avanzate.

Altri progetti di insediamento sono ancora allo studio ed altre manifestazioni di interesse sono state presentate.

 

In questi mesi per il Tecnopolo di Bologna non si è definita soltanto l’acquisizione dell’area ma si è già delineato il programma per la realizzazione, che è stato curato da un Gruppo di Lavoro congiunto tra Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna con la partecipazione della Provincia di Bologna.

La Regione d’intesa con il Comune di Bologna, ha affidato alla Finanziaria Bologna Metropolitana l’incarico di definire le Linee guida progettuali e la conduzione dei lavori.

Il programma per la realizzazione del Tecnopolo

- entro Settembre 2009, la definizione del piano dettagliato degli insediamenti e delle Linee guida progettuali;

- la realizzazione del concorso internazionale di progettazione architettonica per la ristrutturazione dell’intero complesso;

- entro Marzo 2010, l’affidamento dei lavori di ristrutturazione dell’intero complesso;

- entro Dicembre 2010, l’avvio della ristrutturazione di una parte degli edifici che dovranno ospitare i primi insediamenti;

- entro il 2013, il completamento dei lavori del Tecnopolo.



[1] mediante la consegna delle manifestazioni di interesse presentate in rapporto al Bando programma aperto dalla Regione Emilia - Romagna (per le quali sono attivati i confronti che si concluderanno entro Giugno 2009).