
Il computer può analizzare fenomeni geofisici e proprietà dei materiali superconduttori
Il nuovo super calcolatore del Cineca di Bologna, incluso nella lista dei “top 500” computer più potenti al mondo, consentirà di analizzare fenomeni geofisici su larga scala, come i terremoti o le eruzioni vulcaniche, i materiali superconduttori in diverse condizioni chimiche e fisiche cruciali, le proprietà dei plasmi grazie ai quali sarà possibile ottenere dispositivi utili per la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica.
L’Italia ha scalato la classifica grazie a questo nuovo sistema di supercalcolo, un IBM P575 Power 6 (al Cineca, il suo codice è “SP6”) da 100 Teraflops (1 teraflops = mille miliardi di flops). Si tratta di un sistema in grado di rispondere alle crescenti esigenze di una vasta comunità di scienziati computazionali. “Questo computer innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo molto ancora più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme”, ha detto Marco Lanzarini, direttore del Cineca “è l’unica strada percorribile per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti climatici, dell’energia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dell’ambiente. Oggi, come quarant’anni fa, quando il Cineca fu fondato, siamo pronti a sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso”.