Logo stampa
Vai ai servizi disponibili tramite il sistema di gestione dei contenuti "NetBox" - link esterno
Invest in Bologna - PromoBologna - Agenzia per il Marketing Territoriale
 
 
 

ECONOMIC NEWS FROM BOLOGNA

Financial Times, Bologna "la rossa" si rinnova

Il quotidiano economico inglese analizza il piano di investimenti della città

La 'rossa' d'Italia, Bologna, si rinnova e lo fa grazie a 25 miliardi di investimenti in progetti urbanistici e nuove infrastrutture. Secondo l'articolo pubblicato oggi sul Financial Times, il giornale economico-finanziario inglese, la città sta lavorando ad un
ambizioso piano, un vero e proprio 'big-bang', per trasformarsi in una città 'up to date', moderna e al passo con i tempi.
L'articolo, dopo avere passato in rassegna gli storici nomignoli del capoluogo emiliano ('la Grassa' per il suo cibo, 'la Dotta' per la sua storica Università e 'la Rossa', per i
suoi 'incorreggibili' legami con la sinistra ma "anche per i suoi tetti"), parla di una città che sta per acquisire una diversa reputazione, legata alla "modernità" e alla valorizzazione dell'esistente".
E' di 25 miliardi il valore degli interventi previsti, scrive il FT, "uno dei progetti di rinnovamento urbano più grande a livello nazionale ed europeo". Perche si tratta di una città dal reddito pro-capite tra i più alti in Italia (35.000 euro) ma che, come hub logistico del paese, necessita di investimenti in trasporti e infrastrutture urbane. Tagliata in due dai binari ("da una parte il gioiello rinascimentale e dall'altra i sobborghi del 20mo secolo"), Bologna verrà ricucita dalla nuova stazione dell'architetto giapponese Arata Isozaki. "Un cubo bianco translucido che sostituirà la stazione esistente, struttura che porta ancora le cicatrici della bomba dell'Agosto 1980". L'articolo passa poi in rassegna i principali progetti urbanistici e infrastrutturali citando il 'people mover' e il nuovo distretto universitario Bertalia-Lazzaretto. "Bologna è la città in cui vorrebbe vivere la maggioranza degli italiani - spiega Enrico Levi, project manager di PromoBologna, l'agenzia di marketing territoriale della città - Le infrastrutture sono ferme dagli anni Settanta e la città è un collo di bottiglia". Dei 25 miliardi di investimenti, è di circa 18 il
valore dei progetti finanziati a livello governativo e che includono le linee ad alta velocità da e per Milano e Firenze e interventi sulla rete autostradale. La città e soggetti privati
del territorio investiranno circa 6,7 miliardi. La crisi finanziaria potrebbe mettere a repentaglio qualche priorità - ha segnalato al quotidiano inglese l'ex sindaco di Bologna,
Sergio Cofferati che si è detto comunque "molto ottimista".
L'analisi del FT conclude che la politica sta lavorando per concretizzare i progetti con accordi a livello locale e a livello nazionale. La sfida sarà, secondo il giornalista del
FT, anche quella di costruire una nuova e moderna città e farla coabitare con la parte storica, avendo imparato la lezione dal passato ("Non c'é molta architettura moderna decente in Italia e la maggior parte di quello che può essere considerato pianificazione urbana dagli anni Sessanta è di scarsa qualità", scrive il giornale inglese). La partita per i
progettisti "si giocherà sulla valorizzazione dell'esistente attraverso l'inserimento di nuovi edifici, sarà come indossare una bella e antica spilla con una giacca nuova", spiega
Patrizia Gabellini, consulente del Comune, professore di architettura al Politecnico di Milano.