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ECONOMIC NEWS FROM BOLOGNA

Immobiliare direzionale, ripresa lenta e prezzi in calo

Scarsa l'offerta di uffici di grado A, i più ricercati dagli investitori

La ripresa del mercato direzionale in Italia è più lenta del previsto, soprattutto della media europea, anche perchè è scarsa l'offerta di immobili ti tipo "prime", i più ricercati dagli investitori. Si condensa così l'analisi fatta da Nomisma, presentata a Bologna durante il quinto Workshop nazionale organizzato da Seci e Galotti e focalizzata sul mercato degli uffici che, in Italia, vale circa l'1% del patrimonio immobiliare con 606.317 unità.

Continuano a calare le compravendite, senza dare segnali di inversione: rispetto al 2005, quando vennero stipulati 22 mila contratti, si passa ai 14-15 mila stimati per il 2010, una flessione dell'11,5% nell'ultimo anno e una perdita del 36% del mercato negli ultimi cinque per un valore stimato in 1,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda i prezzi, ha spiegato Daniela Percoco della società di ricerca, l'ultimo ciclo positivo apertosi nel 1999 si è concluso nel 2008 quando i prezzi hanno subito un incremento in termini reali del 41% (77% in termini niominali). A giugno 2010 i valori si sono allineati a quelli reali registrati nella prima metà del 2006. Con un calo, su base semestrale, dell'1,2%, mentre i canoni di affitto sono diminuiti, nello stesso periodo, del 2,2%. La riduzione dei primi sei mesi 2010 è, nota il rapporto, un po' meno accentuata di quella dei precedenti semestri appartenenti alla fase di crisi economica. I tempi di vendita, poi, in media sfiorano gli otto mesi, mentre quelli per l'affitto toccano i cinque. A fronte di sconti che, in media, sono del 13%, soprattutto però per le zone centrali.
Con un focus su Milano e Roma, Nomisma nota come nel capoluogo lombardo prosegua la crescita del tasso di sfitto, pari, a settembre, all'8,6%. Si assiste ad una diminuzione dei prezzi dello 0,2%, con un -0,8% nella zona centrale. Anche qui "la riduzione delle compravendite e dei contratti di locazione si riflette direttamente sulle quantità offerte significativamente, e ulteriormente aumentate nel semestre".
Per la capitale, poi, il mercato degli investimenti si concentra nella zona dell'Eur. Al di fuori di questa, ci sono tempistiche lunghe e pochi scambi: "Il tasso di sfitto è in leggero calo, e si attesta sul 6,1%. Si allungano i tempi di vendita, arrivando a sfiorare i sette mesi. Modesto il calo dei
prezzi, -0,7% su base semestrale".
"La sensazione degli operatori - si legge nel rapporto - è che nei prossimi mesi si attraverserà ancora una fase di difficoltà, in misura anche maggiore di quanto si ritiene che avverrà nel residenziale e nei negozi". I prezzi, secondo Nomisma, dovrebbero ancora scendere nel 2010, per cominciare una timida ripresa nel corso del 2011.

Per quanto riguarda infine il mercato direzionale bolognese sono buone le prospettive di crescita legate soprattutto alle caratteristiche dell'economia locale, alla presenza di aziende leader, di distretti produttivi, in breve, ha sintetizzato Gualtiero Tamburini, presidente di Federimmobiliare "è dotata di produttività, benessere e coesione". Ma, ha sottolineato, "purchè si investa efficacemente a livello infrastrutturale".