
Segnali positivi dal settore manifatturiero, ancora giù edilizia e professionisti
I segnali di ripresa ci sono ma la strada per uscire della crisi è ancora lunga. Di sicuro più lunga del 2011. E' quanto emerge dall'analisi della Cna bolognese sui bilanci 2010 di oltre 4.700 imprese e da un sondaggio su 200 associati. Il fatturato è cresciuto dello 0,7%. Dato che segna un'importante inversione di tendenza ma non compensa il -15% del 2009. Male invece i professionisti: -13,5%, lo scorso anno erano scesi del 12%. "La crisi - ha detto il direttore della Cna di Bologna, Massimo Ferrante - è ancora ben presente in molti settori. Diciamo che si è fermata la discesa verso il fondo. Ma la ripresa è timida.
Per quanto riguarda, poi, i professionisti, la ripresa non c'é affatto e questo rende ancora più impropria l'ipotesi dei sindacati di differenziare l'Isee tra lavoratori autonomi e dipendenti. La sofferenza in quel settore è reale". I risultati più confortanti arrivano dal manifatturiero, soprattutto per quanto riguarda le fabbricazioni di prodotti in gomma e plastica (+28,2%, nel 2009 era sceso del 27,2%) e la metalmeccanica conto terzi (+18% contro il -36% del 2009) mentre é sostanzialmente ferma quella in proprio (-1,1%) e continua a scendere l'abbigliamento (-9,9%, nel 2009 era scesa del -13,2%). Cresce anche l'editoria e la stampa (+5,5%).
Trainato dal buon risultato del manifatturiero, riprendono quota i servizi alle imprese (+13,7%) così come quelli alla persona segno, fanno sapere dalla Cna, che i consumi a Bologna, hanno tenuto: estetisti, acconciatori e autoriparatori hanno visto crescere i fatturati, rispettivamente, del 4, 0,5 e 3,2%. Ancora in calo bar, gelaterie e pasticcerie (-5,1%). Se il settore dei trasporti cresce (+4,2% per il trasporto merci, +0,3% Taxi e noleggio con conducente) continua a soffrire l'edilizia: dopo il -18,9% del 2009, le costruzioni aggiungono un -10,5% nel 2010. Male anche il settore immobiliare (-7,5%) mentre crescono timidamente gli impiantisti (+2,4%) e gli affini all'edilizia, intonacatori, imbianchini, pavimentatori (+3,4%, ma nel 2009 i loro fatturati erano precipitati del 20%). E il primo semestre del 2011? Come se lo aspettano le 200 imprese manifatturiere ascoltate dalla Cna? Il 28% degli imprenditori si aspetta una crescita del fatturato mentre per il 51% resterà stabile e per il 21% peggiorerà.
Per la ripresa, insomma, bisogna aspettare ma segnali positivi arrivano dalla previsione di ricorrere di meno agli ammortizzatori sociali, dai livelli occupazionali e dagli investimenti.